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The Residence at Whitminster dal blog Opere dell'ingegno

Le mie esperienze di lettura, ascolto e visione

orme arancioni su asfalto bagnato dalla pioggia

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The Residence at Whitminster

Un piacevole racconto di M.R. James, forse il mio novellista gotico preferito, in cui sono pienamente riconoscibili stile e poetica dell’autore, ma come tutte le sue creazioni originale e non ripetitivo.

lato della torre alta del Castello di Pedres con feritoia su cielo azzurro gradiente

Per questa esperienza di ascolto basata sulla lettura in lingua originale di David Wales su Librivox (dalla raccolta di cinque storie A Thin Ghost And Others) desidero però affidarmi alle reazioni e ai commenti di altri lettori che riflettono il mio sentire.

Michael, una signora dell’Alabama, riporta una sintesi estrema della vicenda:

When a strange youth is sent to Whitminster for tutelage, he brings something dark with him — and that darkness will linger for more than a century.

Nessuna frase potrebbe incuriosirsmi di più e portarmi a leggere la storia, se non la chiosa della storia stessa ad opera dell’autore:

‘We left that curious room not unwillingly, I think.
Uncle Oldys’s orders were carried out that same day.
And so’, concludes Mr. Spearman, ‘Whitminster has a Bluebeard’s chamber, and, I am rather inclined to suspect, a Jack-inthe-box, awaiting some future occupant of the residence of the senior prebendary’.

Apprezzo particolarmente l’introduzione alla lettura dell’opera di Montague Rhodes James di Gelo stellato dal suo ilblogdigelo:

anche se manca il pezzone che ti fa rabbrividire, nel complesso bisogna leggere questi e quelli, per farsi un’idea del mondo d’orrore ottocentesco (o meglio sarebbe dire settecentesco) del nostro MRJ.

Un modo di raccontare le storie, tanto per cominciare.
Antico, forse desueto, ma affascinante e molto legato alla realtà del come si raccontano, e non come si scrivono, le storie di paura.
Quasi tutti i racconti sono raccontati da qualcun altro, gente che ha sentito da altra gente, lettere ritrovate, amici comuni, esperienze che capitarono.

è molto funzionale all’orrore di James, che è tutto proiettato dal passato.
Fantasmi, oggetti, misteri, tombe, morti, preghiere, maledizioni… tutto che viene dal secolo prima, o da quello prima ancora.

Non venite qui a cercare la verve e l’azione, eh. Sia chiaro.
Anche quando l’azione c’è, a noi lettori è già stato detto dall’inizio come il tutto andrà a finire.
E quindi no suspense, ma non per questo no party.
Le storie reggono di questa costruzione lenta, classica, e adatta. Non potrebbe essere moderna la narrazione di storie che parlano di fantasmi e oggetti antichi e di questa antichità vivono.
Dal passato, si sa, giungono gli spettri peggiori.


Informazioni sull'articolo

The Residence at Whitminster e' stato pubblicato il 18 febbraio 2018 alle 11:28 da Francesco nella categoria Gotico, Letteratura.
Ultima modifica: febbraio 18, 2018.


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