Vai al menu sezioni pagina

Arabella dal blog Opere dell'ingegno

Le mie esperienze di lettura, ascolto e visione

orme arancioni su asfalto bagnato dalla pioggia

Sei su: Opera , Richard Strauss > Arabella



Arabella

Tra le qualità della musica e della poetica di Richard Strauss operista amo ricordare la dolcezza e l’empatia.
Non a caso la mia amata Lisa Della Casa, nota per la morbidezza e la docezza del timbro, è considerata da molti la massima interprete del ruolo protagonista, cui conferisce finezza di fraseggio e delicatezza estrema.

binocoli da teatro poggiati su trapunta copriletto, in secondo piano un monitor di computer che proietta la rappresentazione dell'opera in bianco e nero

Una vicenda teatrale che vede il soprano sempre presente in primo piano e che racconta il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta assumendo simbolicamente come confine il matrimonio.

den Abend, wo die freie Mädchenzeit zu Ende ist für mich.

L’acqua è centrale nella narrazione: simbolo di purezza nella relazione nel II atto

alles hell und offen, wie ein lichter Fluß, auf dem die Sonne blitzt!

e di perdono e catarsi nel finale, dove simbolicamente la giovane contessa beve sola un bicchiere d’acqua prima di confermare amore e fedeltà al futuro sposo:

und diesen unberührten Trank kredenz’ ich meinem Freund

proprio un attimo prima di dichiarare conclusa la sua età virginale.

Il fluire della narrazione è intaccato dal gesto improvvido della sorellina Zdenka, presentata come ragazzo (Zdenko) per l’impossibilità del Conte Waldner di mantenere in società due figlie: per coronare il suo sogno d’amore materiale con l’ufficiale Matteo, pretendente di Arabella, gli porge un biglietto firmato da lei stessa con la grafia della sorella con cui lo invita a incontrarla nella camera di lei.
Ne conseguono ira e sdegno del futuro consorte di Arabella, ma il tutto si risolve nei canoni della grande civiltà imperiale, quella dipinta da Strauss e dal librettista Hugo von Hofmannsthal, forse consapevoli del declino e intimamente pervasi da un senso di decadenza.

Secondo solo a Georg Solti nella direzione di questa opera, Josef Keilberth propone dal vivo a Monaco di Baviera nel 1963 un cast simile a quello dell’edizione in studio di tre anni precedente, dove spicca anche per vocalità la Zdenka di Anneliese Rothenberger, con tutti (merita menzione almeno il grande Dietrich Fischer-Dieskau) splendidamente impegnati in una elegante recitazione.


Informazioni sull'articolo

Arabella e' stato pubblicato il 26 novembre 2017 alle 18:57 da Francesco nella categoria Opera, Richard Strauss.
Ultima modifica: novembre 26, 2017.


Commenti (0)

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto.
Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.

Formulario di invio messaggi







vai al menu sezioni pagina


Menu di navigazione

vai al menu sezioni pagina