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La Ciociara dal blog Opere dell'ingegno

Le mie esperienze di lettura, ascolto e visione

orme arancioni su asfalto bagnato dalla pioggia

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La Ciociara

Il sogno di un’Italia che forse non è mai nata.

grano in erba e fiorellini agitati dalla brezza

La figura di Sophia Loren che si staglia sul profilo dei monti, suono di fiati che rappresentano solo un ideale, purtroppo.
Ma averci creduto fa gli Italiani, il popolo Italiano.

Un’Italia forse nata per essere distrutta, dove la guerra uccide anche i genitori (il professore sparato dai soldati tedeschi sarebbe potuto essere un padre per la piccola Rosetta, stuprata dai soldati turchi), ma che ritrova quasi inspiegabilmente il sorriso oltre lo sguardo tragicamente malinconico della protagonista Cesira.

Cesira è lìItalia che ha saputo organizzare la propria sopravvivenza e il proprio benessere e che ha coltivato una discendenza in un clima in cui nemico ancor peggiore della guerra è la dissoluzione dei costumi, come l’occidentalizzazione del Giappone in Memoirs of a Geisha, ma che si risoleva anche da quell’attacco, col rigore e l’attaccamento alla tradizione.

Un’Italia regionale, la cui popolazione trae forza dalla terra e dalla lingua locale, dai sapori conosciuti più che dalla lettura del vangelo, dall’inventiva solo leggermente trasgressiva, invariabilmente votata alla sopravvivenza.


Informazioni sull'articolo

La Ciociara e' stato pubblicato il 26 novembre 2016 alle 22:06 da Francesco nella categoria Cinema, Vittorio De Sica.
Ultima modifica: novembre 26, 2016.


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