Vai al menu sezioni pagina

Opere dell'ingegno

Le mie esperienze di lettura, ascolto e visione

fili d'erba in primo piano di fronte al promontorio di Mandras

Sei su: marzo 2018



Il regista di matrimoni

Sembra che il regista Marco Bellocchio si sia divertito a deludere le aspettative più maliziose e piccanti, creando equivoci in quella che definisce in parte una commedia.

Segue: ‘Il regista di matrimoni’

Commenti (0)

Il figlio di Bakunìn

Già nel 1965, anno di pubblicazione di I pugni in tasca di Marco Bellocchio si diceva e scriveva che il neorealismo era un genere cinematografico superato e che si era alle soglie del Sessantotto.

Segue: ‘Il figlio di Bakunìn’

Commenti (0)

Riso amaro

Il miglior interprete di un ruolo è forse il protagonista stesso della vicenda reale e chi ne ha il fisico, anche secondo valide teorie psicanalitiche.

Segue: ‘Riso amaro’

Commenti (0)

I pugni in tasca

Selezionato tra i 100 film italiani da salvare, si conferma un lavoro eatremamente rifinito: è sufficiente visionare qualsiasi singolo fotogramma scelto a caso per verificarne la qualità.

Segue: ‘I pugni in tasca’

Commenti (0)

A proposito di Schmidt

Giustamente definito un capolavoro, offre l’opportunità di vedere un Jack Nicholson dalla mimica facciale contenutissima, quasi statica, dall’allure flemmatico… non capita tutti i giorni…

Segue: ‘A proposito di Schmidt’

Commenti (0)

U turn (Inversione di marcia)

sesso, delitto, tradimento… tutto ciò per cui vale la pena vivere …

Segue: ‘U turn (Inversione di marcia)’

Commenti (0)

L’albero degli zoccoli

Una ispirazione pittorica quella del bellissimo film L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi del 1978, vincitore della Palma d’oro al 31º Festival di Cannes.

Segue: ‘L’albero degli zoccoli’

Commenti (0)

vai al menu sezioni pagina


Menu di navigazione

vai al menu sezioni pagina